La figura della strega ha radici profonde e complesse, che si intrecciano con religione, cultura, paura e potere. Per capire la storia e le origini delle streghe, è utile fare un viaggio attraverso diverse epoche e civiltà.
Origini antiche (Preistoria e Antichità)
Sciamane e guaritrici: Nelle società tribali e preistoriche esistevano donne (e uomini) che svolgevano ruoli spirituali e terapeutici. Erano spesso considerate mediatrici con il mondo degli spiriti, in grado di guarire con erbe, rituali e conoscenze naturali.
Queste figure sono considerate le antenate delle streghe.
Antico Egitto, Grecia e Roma:
In Egitto, alcune sacerdotesse praticavano rituali magici con erbe e formule sacre.
In Grecia, si parlava di donne capaci di “farmaka” (droghe, veleni, medicine) come Circe o Medea.
A Roma, la magia era ufficialmente vietata, ma ampiamente praticata. Le donne che usavano incantesimi o veleni venivano spesso sospettate di stregoneria.
Medioevo: nascita della “strega” malvagia
Con l’affermarsi del cristianesimo, le pratiche pagane furono demonizzate. Le donne che conservavano antiche conoscenze popolari (erbe, medicina naturale, riti stagionali) furono sempre più sospettate di eresia o collusione con il diavolo.
Intorno al XII-XIII secolo, la Chiesa cominciò a teorizzare l’esistenza di una setta di streghe, legate al demonio.
Il manuale “Malleus Maleficarum” (1487), scritto da due inquisitori domenicani, fu fondamentale nella “caccia alle streghe”: descriveva le streghe come donne pericolose, seduttrici, capaci di volare, maledire e partecipare a sabba diabolici.
XV – XVIII secolo: la grande caccia alle streghe
Tra il 1400 e il 1700, in Europa e America, si verificarono vere e proprie persecuzioni di massa:
Migliaia di persone (soprattutto donne) furono torturate e giustiziate come streghe.
I casi più noti includono i processi di Salem (1692, USA) e le cacce alle streghe in Germania, Francia, Svizzera e Italia.
La strega diventa un simbolo della paura collettiva, capro espiatorio in tempi di crisi (carestie, epidemie, guerre).
XIX – XXI secolo: riscoperta, rivalutazione, simbolo femminista
Con l’Illuminismo e la nascita della scienza moderna, la credenza nella stregoneria svanisce.
Nell’Ottocento, storici e antropologi iniziano a rivalutare la figura della strega come parte del folklore e della cultura popolare.
Nel XX secolo:
Nasce la religione Wicca (anni ’50), che recupera antiche pratiche magiche e naturali, in chiave spirituale e pacifica.
La strega diventa simbolo femminista: una donna libera, ribelle, in contatto con la natura e con la propria forza interiore.
Oggi è anche una figura centrale nella cultura pop (da Harry Potter a Sabrina, a American Horror Story).
In sintesi
Epoca Ruolo della strega
Antichità Guaritrice, sacerdotessa, sciamana
Medioevo Eretica, collaboratrice del demonio
Età Moderna Vittima di persecuzione
Epoca contemporanea Simbolo di libertà, spiritualità, femminismo




Le streghe di Salem sono protagoniste di uno dei casi più famosi e inquietanti di caccia alle streghe della storia. Gli eventi si svolsero nel 1692 nella colonia puritana di Salem, nel Massachusetts (America del Nord), e portarono all’arresto di oltre 200 persone e all’esecuzione di 20 innocenti, accusati di stregoneria.
Cosa successe a Salem?
Tutto iniziò con delle bambine…
Nel gennaio del 1692, due bambine – Betty Parris (9 anni) e Abigail Williams (11 anni) – iniziarono a manifestare comportamenti strani: si contorcevano, urlavano, lanciavano oggetti, dicevano di essere tormentate da spiriti invisibili.
I medici non trovando cause fisiche, dichiararono che le bambine erano vittime di stregoneria.
L’inizio della caccia alle streghe
Sotto pressione, le bambine iniziarono ad accusare alcune donne del villaggio di averle stregate. Tra le prime accusate:
Tituba – una schiava di origine caraibica
Sarah Good – una mendicante
Sarah Osborne – una donna considerata poco devota
Queste donne furono interrogate, spesso torturate o minacciate, e alcune confessarono (forse per salvarsi o per il terrore), alimentando l’isteria collettiva.
Il tribunale speciale
Nel giugno 1692 fu istituito un tribunale speciale per i casi di stregoneria. Le “prove” usate erano:
Testimonianze di visioni o sogni
“Prove spettrali” (cioè: “ho sognato che lei mi attaccava”)
Oggetti trovati in casa
Comportamenti considerati strani
Molti imputati non potevano difendersi davvero, e i processi erano ingiusti e paranoici.
Le vittime
In totale:
20 persone furono giustiziate, tra cui 19 impiccate e 1 uomo schiacciato con pietre perché si rifiutava di parlare (Giles Corey).
Oltre 200 persone furono arrestate o accusate.
La maggior parte erano donne, ma ci furono anche uomini e persino bambini.
Perché accadde tutto questo?
Le cause furono molteplici:
Fanatismo religioso dei puritani
Tensioni sociali ed economiche tra famiglie di Salem
Paura e isteria collettiva
Forse persino avvelenamento da segale contaminata (che può causare allucinazioni), anche se questa teoria è controversa.
Come finì?
Nel 1693, il governatore William Phips sciolse il tribunale e proibì altri arresti per stregoneria. Nel tempo, molti coinvolti chiesero scusa. Salem divenne un simbolo di come la paura e l’intolleranza possano portare a tragedie collettive.
Cultura e memoria
Il processo di Salem è stato raccontato in opere come:
“Il crogiuolo” (The Crucible), una famosa opera teatrale di Arthur Miller, che usa Salem come allegoria della caccia ai comunisti negli anni ’50.
Numerosi film, serie TV, romanzi e documentari.
- Elenco delle vittime delle streghe di Salem (1692–1693) Persone giustiziate (20 totali): Donne impiccate (14):
Bridget Bishop – 10 giugno 1692 (prima a essere giustiziata)
Sarah Good – 19 luglio
Susannah Martin – 19 luglio
Rebecca Nurse – 19 luglio
Elizabeth Howe – 19 luglio
Sarah Wildes – 19 luglio
Martha Carrier – 19 agosto
Mary Easty – 22 settembre
Alice Parker – 22 settembre
Ann Pudeator – 22 settembre
Margaret Scott – 22 settembre
Wilmot Redd – 22 settembre
Martha Corey – 22 settembre
Mary Parker – 22 settembre
Uomini impiccati (5):
George Burroughs – 19 agosto (ex ministro religioso)
George Jacobs Sr. – 19 agosto
John Proctor – 19 agosto
Samuel Wardwell – 22 settembre
John Willard – 22 settembre
Uomo ucciso per schiacciamento (1):
Giles Corey – 19 settembre
Non volle dichiararsi colpevole o innocente, e venne schiacciato a morte con pietre. Le sue ultime parole, secondo la leggenda, furono: “More weight.” (“Più peso.”)
- Confronto: Salem vs. Cacce alle streghe in Europa
Aspetto Salem (1692, America) Europa (1400–1700 circa)
Durata Circa 1 anno Oltre 300 anni
Vittime ~20 giustiziati, ~200 accusati Circa 40.000–60.000 esecuzioni totali
Tipo di esecuzione Impiccagione, schiacciamento Rogo (bruciate vive), impiccagione
Genere colpito Prevalentemente donne Soprattutto donne (75–85%), ma anche uomini
Prove usate Prove spettrali, confessioni Confessioni (spesso con torture), superstizioni
Contesto religioso Puritani (protestanti rigidi) Cattolici e protestanti in varie regioni
Motivazioni Paura, isteria collettiva, vendette Controllo sociale, religione, misoginia
Fine delle persecuzioni 1693 Fine ‘600, con l’Illuminismo e la scienza
Nota: In Europa, i paesi più colpiti furono Germania, Svizzera, Francia e Scozia. In Italia ci furono molti casi anche sotto l’Inquisizione, come a Triora (Liguria) nel 1587–89.
- Cosa pensavano i puritani delle streghe?
I puritani credevano in modo ferreo e letterale alla Bibbia, soprattutto all’Antico Testamento. Per loro:
La stregoneria era reale e pericolosa.
Era una minaccia diretta alla comunità e alla fede.
La strega era vista come una serva di Satana, capace di maledizioni, danni fisici e inganni spirituali.
Credevano che Satana fosse attivo nel mondo, e che le streghe fossero suoi agenti.
Avevano un forte senso del peccato collettivo: se qualcuno peccava, tutta la comunità rischiava la punizione di Dio.
Perché erano spesso donne?
Le donne erano viste come più deboli spiritualmente e più inclini al peccato.
Le donne indipendenti, vedove, erboriste, curatrici, o semplicemente “diverse”, erano sospette.
In una società patriarcale, accusare una donna di stregoneria era anche un modo per controllarla o punirla se non si sottometteva.
